MAI PIU’ SPAESATI

questo il titolo  della V° edizione della Summer School “Dialoghi sul Paesaggio” per l’ultima settimana di settembre 2018 presso la Certosa di San Lorenzo in Padula SA IT.

Con il patrocinio e la partecipazione di:

  • MIBACT
  • Comune di PADULA
  • Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino.
  • Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni
  • Slow Food Italia, STATI GENERALI DELLE COMUNITA’ dell’APPENNINO
  • Legambiente Aree Protette
  • CittadinazAttiva
  • Lega coop
  • la Rete dei Centri e Club UNESCO Campania
  • La Rete Nazionale degli Osservatori del Paesaggio
  • Il Master sul Paesaggio culturale UNIMOL

 

Al centro dell’incontro:

–    La partecipazione: delle comunità dell’Appennino per un nuovo protagonismo delle comunità in divenire sull’identità e il diritto al PAESAGGIO (CEP).

–   CLIMA E DISSESTI. Da dove si comincia a fare prevenzione? Non con interventi a pioggia e a tappeto ma con interventi nelle aree più alto rischi ben note a tutti.

–    Il ruolo dell’agricoltura, nel quotidiano e nelle emergenze: l’Appennino è un territorio fragile oltre i fenomeni sismici. E’ più che necessario, non più rinviabile, il riconoscimento dell’agricoltura e della sua funzione nella manutenzione e nella salvaguardia delle aree interne del nostro paese. Le attività agricole e agro-silvo-pastorali sono fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio tra fattori produttivi, perché favoriscono sistemi di economia locale sostenibile, garantiscono la biodiversità e contrastano lo spopolamento e il conseguente taglio progressivo dei servizi. Questo assunto, che vale sempre, assume una rilevanza particolare nella programmazione della ripresa post emergenza.

–    Le opportunità di sviluppo: diversificare, modernizzare e agevolare economicamente e fiscalmente (anche in funzione delle ricadute sociali e preventive) le attività agricole e quelle ad esse connesse, riuscire a condurre a termine l’iter del riconoscimento dei “servizi ecosistemici” possono essere punti sui quali far convergere una azione congiunta.

Un termine emerso nella giornata di ieri, conclude il documento, è “spaesamento”. Slow Food crede che nessun sostantivo possa essere più appropriato al sentimento di chi improvvisamente sia costretto a trovarsi in situazioni come quelle descritte negli scenari di cui abbiamo parlato. “Spaesamento” è un termine dall’eco profonda che ci riporta al senso di appartenenza a un luogo, alle proprie radici, alle relazioni sociali, umane.

Abbiamo quindi pensato che l’impegno che ci assumiamo a partire da oggi, al di là delle tematiche che via via affronteremo con il progetto degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino, sarà proprio questo: mai più “spaesati”.

Angelo  Paladino,  presidente Osservatorio Europeo del Paesaggio dal Domenico Nicoletti, segretario Osservatorio Europeo del Paesaggio; e Giovanni Villani, architetto Coordinatore Direttore della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino.  

Il Paesaggio, sempre più vilipeso, “svolge importanti funzioni di interesse generale, sul piano culturale, ecologico, ambientale e sociale e costituisce una risorsa favorevole all’attività economica, se salvaguardato, gestito e pianificato in modo adeguato, può contribuire alla creazione di posti di lavoro.” Questo riferimento della Convenzione Europea del Paesaggio,  approvata dalla Stato Italiano con Legge del 9 gennaio 2006, n. 14,  inciderà sempre di più sulle politiche di gestione del territorio orientate alla “qualità paesaggistica” intesa nell’accezione “del valore che le popolazioni locali interessate aspirano a veder riconosciuto per il loro ambiente di vita.” Nuove professioni e opportunità di lavoro si affacciano per i giovani europei e nuovi paradigmi devono guidare la missione delle pubbliche amministrazioni in un momento di crisi del paese. Una corretta gestione del territorio può e deve diventare una priorità se non si vuole perdere un patrimonio riconosciuto a livello mondiale quale occasione di crescita coerente alle risorse. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle province di Salerno e Avellino, in collaborazione con l’Osservatorio Europeo del Paesaggio, consapevoli del ruolo e della funzione della formazione e sviluppo di buone pratiche, promuovono in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2018  una grande SFIDA: dotare il mezzogiorno di risorse umane e culturali adeguate alla complessità della gestione culturale di un patrimonio immenso e straordinario che oggi vive in una condizione di marginalità e scarsa considerazione da parte delle politiche di settore e che attraverso una larga intesa pubblico/privato può ritrovare slancio e nuova vitalità.