CARTA DI PADULA

ACCORDO DI COLLABORAZIONE PROMOSSO DA
LEGAMBIENTE ONLUS
OSSERVATORIO EUROPEO DEL PAESAGGIO di Arco Latino
IN.N.E.R. – RETE INTERNAZIONALE DEI BIO-DISTRETTI

APERTO ALL’ADESIONE

 

Premesse

L’agro-ecologia è considerata oggi un campo di ricerca interdisciplinare, in grado di cambiare la nostra visione comune sia dell’agricoltura che della società.

L’agro-ecologia in Italia è strettamente connessa allo sviluppo dell’agricoltura biologica, ed in questa direzione è utile porre attenzione particolare al nuovo approccio territoriale ed al ruolo che possono svolgere i Bio-Distretti e le Eco-Regioni per diffondere la cultura della conservazione della natura e dell’uso sostenibile delle risorse. Il Bio-distretto è un territorio naturalmente vocato al biologico dove agricoltori, cittadini, amministratori pubblici, stringono un patto per la gestione sostenibile delle risorse, secondo i principi dell’agricoltura biologica e dell’agro-ecologia.

L’Eco-Regioni in ambito mediterraneo sono caratterizzate da una vastità di ambienti e culture che possono svolgere un ruolo straordinario per contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Questo equilibrio è sempre più minacciato dall’impatto delle attività umane come il consumo di suolo, la desertificazione, la pesca eccessiva, l’inquinamento.

Entrambi a livello macro e micro territoriale contribuiscono a valorizzare il PATRIMONIO AGRO ECOLOGICO del Mediterraneo.

VISTO che

La legge n. 221 del 28 dicembre 2015 recante disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali. Dove sono contenute misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche. La legge 221/2015 istituisce il Comitato per il capitale naturale, prevede sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali (PSEA), e la Strategia nazionale delle Green Community per comunità rurali e montane che si votano alla sostenibilità, e viene istituito un nuovo marchio volontario “Made Green in Italy” per indicare e comunicare l’impronta ambientale dei prodotti.

Altre novità normative sono state introdotte dal “Collegato Agricolo” che apre a nuovi scenari di innovazione e crescita nel settore agricolo con particolare riguardo al ricambio generazionale ed all’ingresso in agricoltura dei giovani e viene istituito il Sistema informativo per il biologico (SIB).

La legge n. 194 del 1° dicembre 2015 recante disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Si ricorda inoltre che l’Italia si è dotata già nel 2010 di una “Strategia Nazionale per la Biodiversità”, attraverso la quale intende integrare le esigenze della biodiversità con lo sviluppo e l’attuazione delle politiche settoriali nazionali e definire la vision per la sua conservazione fino al 2020.

Si segnala, infine, anche un’interessante proposta di legge presentata Il 5 marzo 2015 su “Norme per la tutela della terra, il recupero e la valorizzazione dei terreni agricoli abbandonati e il sostegno delle attività agricole contadine”.

CONSIDERATO

Che in questo scenario le Regioni del Sud Italia svolgono un ruolo centrale e possono candidarsi ad avviare un percorso di costruzione di una Rete di condivisione ed azione funzionale all’avvio di una Stratega macroregionale a partire da quanto nel mediterraneo ci unisce agli altri paesi in termini di “stile di vita” di cultura e biodiversità. Dalla Dieta Mediterranea vero paradigma dello stile di vita del mediterraneo ai siti UNESCO nella capitale della risorsa cultura nel cuore del Mediterraneo,  water front che sperimenta modelli di economia circolare alla biodiversità patrimonio inestimabile per il contenimento dei rischi legati ai cambiamenti climatici. Che l’agricoltura contadina con la sua presenza attiva e diffusa è un elemento decisivo di presidio e di salvaguardia dei territori, con effetti virtuosi (e in certi casi insostituibili) sulla qualità del paesaggio, che a sua volta ha ricadute sul turismo, sulla manutenzione degli equilibri idrogeologici, sulla biodiversità, sul mantenimento dello strato fertile del suolo, contrastandone il dilavamento e l’erosione. Ha inoltre effetti sulla preservazione e sull’evoluzione delle tipicità alimentari ed eno-gastronomiche italiane, come elemento culturale e didattico utile anche all’educazione ambientale e alimentare dei giovani, e quale contesto ideale per lo sviluppo dell’agricoltura sociale. Il carattere sfaccettato, molteplice, multifunzionale e complesso dell’agricoltura contadina non è adeguatamente riconosciuto dalle normative vigenti che ne colgono, nei casi più fortunati, solo alcuni aspetti parziali isolandoli dalla ricchezza e dalla complessità che la caratterizza.

VALUTATO

Che per Legambiente ONLUS il suolo è una risorsa non rinnovabile che l’uomo, con le sue attività, ‘consuma’: le abitazioni, le strade, le ferrovie, i porti, le industrie occupano porzioni di territorio trasformandole in modo pressoché irreversibile. Il ritmo di questi processi è cresciuto a parallelamente allo sviluppo delle economie: quello dell’aumento del consumo di suolo è un fenomeno globale, ma che è più problematico in paesi di antica e intensa antropizzazione come l’Italia, in cui, per la scarsità di suolo edificabile, l’avanzata dell’urbanizzazione contende il terreno all’agricoltura e spinge all’occupazione di aree sempre più marginali, se non addirittura non adatte all’insediamento, come quelle a rischio idrogeologico. Che il quadro si compone nel più inclusivo concetto di PAESAGGIO come promossa dalla Convenzione Europea del Paesaggio missione principale dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino con sede nella Certosa di San Lorenzo in Padula (SA). Che il Ministero delle Politiche Agricole italiano ha introdotto per la prima volta l’approccio agroecologico nel Piano strategico nazionale per lo sviluppo del sistema biologico, approvato il 24 marzo 2016, e che comprende un set di 10 azioni, orientate verso la transizione dal biologico 2.0 al biologico 3.0. Che in questo ambito nasce il progetto ERASMUS + “Insegnare l’agro-ecologia nel periodo di transizione e gli effetti sui sistemi di conoscenza in agricoltura” per promuovere iniziative di comunicazione, formazione e informazione al quale partecipa come partner Italiano l’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino.

Che valutata la necessità di sperimentare un’azione integrata del processo in atto tra soggetti promotori di attività e azioni di sensibilizzazione, comunicazione e monitoraggio, e nella necessità di promuovere i risultati e le proposte contenute nel Primo Rapporto Italiano sull’Agro-Ecologia

 

SI CONVIENE E STUPULA QUANTO SEGUE

  1. Le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente accordo;
  2. Si approva e si promuove un piano di azione di comunicazione integrata ed educazione sulla base del Primo Rapporto Italiano sull’Agro-Ecologia che allegato al presente accordo ne forma parte integrante rivolto al grande pubblico, per accrescere la consapevolezza della necessità urgente di sviluppare sistemi agro ecologici sostenibili, per garantire alle generazioni future resilienza ai cambiamenti climatici, disponibilità di terra,acqua e semi, diete sane ed eliminazione dello spreco nei sistemi alimentari, opportunità sociali ed economiche per entrambi i sessi, valore del patrimonio culturale che fornisce identità e accesso alle conoscenze tradizione e scientifiche. Tale Piano di comunicazione ed educazione prevede un’azione mirata al sistema di istruzione, formazione professionale e alle università, al fine di introdurre l’approccio agroecologico in generale nei curricula ordinari e nelle specializzazioni, in particolare, in quelli inerenti il sistema agroalimentare e l’ambiente;
  3. Nel 2017-2018 si svilupperanno nell’ambito del progetto ERASMUS + “Insegnare l’agro-ecologia nel periodo di transizione e gli effetti sui sistemi di conoscenza in agricoltura” per promuovere, all’interno del sistema nazionale delle aree naturali protette, iniziative di comunicazione, formazione e informazione, si procederà con la stesura e presentazione dei successivi Rapporti italiani sull’Agro-Ecologia a cura dei tre sottoscrittori del presente Accordo di Collaborazione;
  4. Sarà realizzato almeno un appuntamento annuale per promuovere nel sistema nazionale dell’agro-ecologia con particolare attenzione al PATRIMONIO AGROECOLOGICO del Mediterraneo nell’ambito dei processi di promozione della MACROREGIONE DEL MEDITERRANEO.
  5. Sarà costituito tra i sottoscrittori un apposito COMITATO SCIENTIFICO che supporterà l’evolversi del processo di conoscenza e sviluppo;
  6. Sono delegati all’attuazione del presente accordo e a costituire apposito gruppo di lavoro operativo per piani, programmi e progetti regionali, nazionali e comunitari:

per Legambiente : Antonio Nicoletti e Daniela Sciarra;
per OSSERVATORIO EUROPEO DEL PAESAGGIO: Angelo Paladino,Domenico NICOLETTI

per INNER RETE INTERNAZIONALE DEI BIO DISTRETTI Salvatore Basile, Giuseppe Orefice

  1. Ogni ulteriore iniziativa sarà valida attraverso intese ed accordi per lettera tra le parti compresa la partecipazione ad iniziative progettuali regionali, nazionali e comunitarie.
  2. Il presente accordo non prevede costi diretti da parte dei sottoscrittori, ed ha la durata di anni cinque ed è rinnovabile per un periodo analogo su espressa volontà dei sottoscrittori.

 

Padula, 17 maggio 2017

APRONO ALLA FIRMA

 

Il Sindaco del Comune di PADULA

 

 

LEGAMBIENTE AREE PROTETTE
OSSERVATORIO EUROPEO DEL PAESAGGIO di ARCO LATINO
INNER – RETE INTERNAZIONALE DEI BIO-DISTRETTI

 

RETE INTERNAZIONALE DELLE CITTA’ SLOW

REGIONE ABRUZZO

REGIONE BASILICATA

REGIONE CALABRIA

REGIONE CAMPANIA

REGIONE PUGLIA

PARCO NAZIONALE ABRUZZO LAZIO E MOLISE

PARCO NAZIONALE MAJELLA

PARCO NAZIONALE GRAN SASSO MONTI DELLA LAGA

PARCO NAZIONALE MONTI SIBILLINI

PARCO NAZIONALE DEL GARGANO

PARCO NAZIONALE ALTA MURGIA

PARCO NAZIONALE DEL CILENTO VALLO DI DIANO E ALBURNI

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

PARCO NAZIONALE APPENNINO LUCANO VAL D’AGRI

PARCO NAZIONALE DELL’ASPROMONTE

PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO