VERSO LA CARTA EUROPEA dell’AGRO-ECOLOGIA

nelle AREE PROTETTE

 

Premesse

La Carta Europea per l’Agro-ecologia (CEA) è uno strumento metodologico ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo dell’agro-ecologia.

 

L’agro-ecologia è considerata oggi un campo di ricerca interdisciplinare, in grado di cambiare la nostra visione comune sia dell’agricoltura che della società.  L’Eco-Regioni in ambito mediterraneo sono caratterizzate da una vastità di ambienti e culture che possono svolgere un ruolo straordinario per contrastare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Questo equilibrio è sempre più minacciato dall’impatto delle attività umane come il consumo di suolo, la desertificazione, la pesca eccessiva, l’inquinamento.
L’elemento centrale della Carta è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo agro-ecologico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale. L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione dell’ agricoltura nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori.
La CEA prende spunto dai primi studi presso l’Università Sant’Anna di Pisa (IT) nel 1862, dove il prof. Pietro Cuppari, fu il primo a considerare l’azienda agricola come un “organismo vivente”, fatto di interazioni tra le varie parti che lo compongono, da organizzare armonicamente in base a legami fisici, biologici, tecnologici ed economici.

 

Il Millenium Ecosystem Assessment indica nel rispetto del ciclo dei nutrienti, la formazione del suolo e nella produzione primaria tra i principali servizi ecosistemici quale supporto alla vita   rispecchiando le priorità mondiali ed europee espresse dalle raccomandazioni dell’Agenda 21, adottate durante il Summit della Terra a Rio nel 1992 e dal 6° programma comunitario di azioni per lo sviluppo sostenibile. La Carta è una delle priorità per i parchi europei definite nel programma d’azione dell’UICN Parks for Life (1994).

 

Recentemente uno studio finanziati nell’ambito di ERASMUS + “Insegnare l’agro-ecologia nel periodo di transizione e gli effetti sui sistemi di conoscenza in agricoltura” ha prodotto il primo “Rapporto Europeo sull’approccio all’Agroecologia” rilanciando il tema nella Carta a Padula (SA) IT nel maggio 2017, promossa dal Legambiente, l’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino e dalla rete internazionale dei bio-distretti  INNER International Network of Eco Regions  per promuovere iniziative di comunicazione, informazione e formazione su questi temi da diffondere e divulgare in ambito europeo.
Inoltre, l’importanza crescente di uno sviluppo agro-ecologico, come tema d’interesse internazionale, è stata sottolineata dalle “Linee guida per il Agricoltura Sostenibile Internazionale” della Convenzione sulla Diversità Biologica. La Carta affronta direttamente i principi di queste linee guida e fornisce uno strumento pratico per la loro implementazione nelle aree protette a livello locale.

Recentemente Europarc Federation è impegnato a livello europeo per la promozione delle tematiche dell’agricoltura sostenibile nei Parchi. Per l’Italia questo aspetto è di fondamentale importanza, poiché la connessione tra natura, paesaggio e attività agro-silvo pastorali (e le conseguenti produzioni locali di qualità) rappresenta uno degli elementi di attrattiva e valore del territorio, nelle aree protette e non solo.

I Parchi europei rappresentano un laboratori di buone pratiche e proprio dai parchi italiani è partita la Rete Internazionale dei Bio-distretti un modello tutto italiano per rappresentare risultati e alleanze tra terra – territorio e buone pratiche per la tenuta ecologica dei territori resilienti rispetto ai cambiamenti climatici.

La proposta di Carta Europea per l’Agroecologia per le Aree Protette sarà sottoposta all’attenzione delle sezioni europee di EUROPARC in cooperazione con  IFOAM e INNER , per valutare sul modello della Carta Europea del Turismo nelle Aree Protette  procedure e metodi  di conferimento della Carta alle aree protette e coordinamento della rete delle aree certificate.

Obiettivi fondanti della Carta

  • Migliorare la conoscenza ed il sostegno alle Aree Protette d’Europa, soggetti fondamentali del nostro patrimonio, che devono poter essere preservati e tutelati per le presenti e future generazioni.
  • Migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione dell’agro-ecologia nelle aree protette che deve tener conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei visitatori.

I Principi della Carta

Una prima ipotesi dei principi semplici ed afficaci sull’esperienza della CETS , che tutti i partecipanti al processo della Carta sottoscrivono e che ispirano tutte le azioni della Carta.

  1. Lavorare in Partnership: coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore agro-ecologico dell’area protetta, per il suo sviluppo e la sua gestione
  2. Elaborare una Strategia: predisporre e rendere effettiva una strategia per l’agricoltura sostenibile ed un piano d’azione per l’area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti
  3. Tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale: proteggere le risorse da un agricoltura ad alto impatto ecologico e ambientale per la salute umana
  4. Qualità: garantire un elevato livello di qualità in tutte le fasi della produzione e delle filiera agro-ecologica
  5. Comunicazione: comunicare efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche delle produzioni agro-ecologiche sino all’educazione al gusto e al magiare sano
  6. Prodotti specifici locali: incoraggiare un agricoltura legata alla stagionalità ma soprattutto alle caratteristiche tradizionali locali che aiutino a conoscere e scoprire il territorio
  7. Migliorare la conoscenza, formazione: potenziare la conoscenza dell’area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori coinvolti nel settore agro-ecologico
  8. Qualità della vita dei residenti: assicurare che il sostegno all’ agricoltura non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti
  9. Benefici per l’economia: accrescere i benefici provenienti dall’ agro-ecologia per l’economia locale
  10. Monitoraggio dei flussi, riduzione degli impatti: monitorare i flussi di accesso alle produzioni agro-ecologiche indirizzandoli verso la diversità, la stagionalità e la una riduzione degli impatti negativi

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